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Comunicato stampa
Assemblea plenaria ordinaria della Conferenza dei vescovi svizzeri al Santuario mariano di Einsiedeln
Dal 5 al 7 giugno scorsi, i membri della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS) si sono riuniti nell'Abbazia benedettina di Einsiedeln in occasione della 340a Assemblea ordinaria, ispirata dalla preghiera per affidare al Signore la tre giorni di lavori assembleari.
Incontro con i rappresentanti degli Ordini religiosi
La prima giornata è stata dedicata all'incontro con una trentina di rappresentanti della vita consacrata in Svizzera. Dopo la riunione con le delegate dell'Unione svizzera delle donne cattoliche e del Consiglio delle donne della CVS (settembre 2020), seguito dagli incontri con i delegati della RKZ (giugno 2021) e i responsabili delle associazioni, dei movimenti e della pastorale giovanile in Svizzera (dicembre 2022), i vescovi hanno così concluso il progetto « Insieme in cammino verso il rinnovamento della Chiesa », che la CVS aveva indetto ancor prima dell'apertura del Processo sinodale voluto da Papa Francesco nel 2021 e tutt'ora in corso.
Due riflessioni di fondo hanno fatto da filo conduttore all'incontro: quella d'apertura di suor Ariane Stocklin, vergine consacrata da anni attiva nella pastorale di strada a Zurigo intitolata « Dalla visione, alla decisione, alla vita concreta » e quella di F. Marc de Pothuau, abate Hauterive, dal titolo « La mia visione della vita religiosa oggi e il contributo che gli ordini religiosi possono dare al rinnovamento della Chiesa ». Nel suo intervento, Suor Ariane ha messo tra l'altro in evidenza come "vedere" e "sentire" correttamente siano delle attitudini fondamentali per ogni cristiano, che aprono la strada alle periferie della nostra società. Di riflesso, l'abate Marc ha approfondito la tematica delle comunità religiose che stanno pian piano scomparendo, sottolineando la bellezza della loro testimonianza e il grande valore della vita comunitaria per tutta la Chiesa e il mondo - un valore dettato in particolare dalla fedeltà negli anni. I partecipanti hanno proseguito la riflessione in vari workshops nei quali hanno avuto modo d'approfondire queste tematiche così come condividere le loro esperienze e i loro interrogativi sul futuro.
Il cordiale incontro è stato così un'occasione privilegiata per guardare insieme al presente e riflettere sull'avvenire, ma soprattutto per mettere in evidenza l'importanza della vita consacrata - in tutte le sue forme - nella Chiesa presente in Svizzera, nonché per rafforzare i legami e la collaborazione a livello nazionale.
La serie d'incontri con vari attori della vita della Chiesa cattolica in Svizzera confluisce ora nel Processo sinodale voluto da Papa Francesco per la Chiesa universale e già in corso sia a livello diocesano che nazionale.
Studio pilota
In vista della conferenza stampa del 12 settembre prossimo, nel corso della quale saranno presentati i risultati del « Progetto pilota sulla storia degli abusi sessuali nel contesto della Chiesa cattolica romana in Svizzera dalla metà del XXo secolo », i vescovi sottolineano che il loro impegno in questo importante ambito proseguirà senza indugi. La volontà dei membri della CVS di trattare prioritariamente il tema dell'abuso nella Chiesa, in tutte le sue forme, è infatti intatta. Accompagnati dal Dott. Stefan Loppacher, segretario esecutivo del Gruppo di esperti "Abusi sessuali nel contesto ecclesiale", i membri della CVS hanno in tal senso analizzato e approfondito le varie sfide legate allo studio in corso.
Collaborazione tra la CVS e il portale cattolico kath.ch
I vescovi e gli abati territoriali sono da tempo molto preoccupati per alcuni articoli pubblicati sul portale svizzero-tedesco kath.ch. Ancora recentemente, la serie d'articoli in merito ai dogmi concernenti la Vergine Maria o i contributi sulle diocesi di Coira e di Losanna, Ginevra e Friborgo sono da considerarsi molto problematici - e ciò sotto vari punti di vista.
Tali pubblicazioni feriscono i credenti, generando tra loro incomprensione e rabbia. Dato che lo Statuto quadro vigente deve essere in ogni modo adattato, i membri della Conferenza dei vescovi svizzeri stanno valutando se e in che misura abbia ancora senso mantenere il mandato conferito a questa piattaforma di comunicazione.
Novità dal Sinodo sulla sinodalità
Alcuni delegati del gruppo che aveva partecipato online alla Fase continentale del Sinodo europeo tenutasi nel febbraio scorso a Praga hanno sottoposto alla CVS alcuni suggerimenti in vista del Processo sinodale a livello elvetico. I vescovi hanno accolto con gratitudine tali idee, in particolare la richiesta d'indire una preghiera allo Spirito Santo per accompagnare i lavori sinodali come pure creare un segnalibro tematico da inserire nei libri di canto dell'assemblea. Inoltre, hanno suggerito che in tutte le diocesi, a partire dal 2025, i corsi di formazione continua abbiano come tema la sinodalità.
Il 14 giugno prossimo si terrà in Vaticano una conferenza stampa di presentazione del documento di lavoro (« Instrumentum laboris ») in vista del Sinodo dei Vescovi di ottobre. Helena Jeppesen-Spuhler parteciperà a questa conferenza quale rappresentante della Chiesa cattolica romana in Svizzera.
Incontro con una delegazione di Azione quaresimale
I vescovi hanno ricevuto alcuni membri del Consiglio di fondazione e della Direzione di Azione quaresimale. In quest'occasione hanno rammentato nuovamente che la campagna quaresimale promossa da Azione quaresimale e prescritta dalla CVS è esclusiva, vale a dire che non possono essere realizzate ulteriori campagne o raccolte fondi durante il tempo di Quaresima.
I membri della CVS condividono la preoccupazione di Azione quaresimale per le attuali discussioni in seno al Consiglio federale e in Parlamento in merito al finanziamento degli aiuti all'Ucraina a scapito dei fondi elargiti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo. Pur sottolineando l'importanza degli aiuti offerti all'Ucraina, i vescovi si uniscono ad Azione quaresimale nel respingere l'idea di finanziarli a spese dei Paesi poveri in Africa, Asia e America Latina. Dopo tutto, l'aggressione russa contro l'Ucraina sta colpendo duramente anche i Paesi più poveri del mondo, dove la fame è di nuovo in aumento. Di conseguenza, Azione quaresimale e i vescovi raccomandano vivamente di finanziare gli aiuti all'Ucraina in altri modi, nonché di aumentare gli aiuti ai Paesi più poveri, invece di procedere a tagli in questo ambito.
Incontro con il Nunzio Apostolico
La CVS ha avuto l'onore di accogliere il Nunzio Apostolico in Svizzera, Mons. Martin Krebs, per uno scambio fraterno.
Nomine
La Conferenza dei vescovi svizzeri ha nominato:
- Mons. Josef Stübi (nuovo) membro della Commissione per la liturgia.
- Nicola Ottiger e Markus Lau (nuovi) membri della Commissione per la teologia e l'ecumenismo.
- Miriam Vennemann segretaria della Commissione per la teologia e l'ecumenismo.
- Christoph Erdös (nuovo) membro del gruppo di esperti "Abusi sessuali nel contesto ecclesiale".
- Christiane Lubos, don Carlo de Stasio, don Pierre-Yves Maillard, don Antonio Sakota membri (rieletti) della Commissione migrazione.
- Ana Abuin Gomez e don Naseem Asmaroo (nuovi) membri della Commissione migrazione.
Friborgo, 12 giugno 2023
Contatto con la stampa
Julia Moreno
Responsabile del servizio di comunicazione CVI
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Medienmitteilung
Ökumenisches Gipfeltreffen – gemeinsam Flagge zeigen
Gemeinsame Themen, gemeinsames Vorangehen – der Rat der Evangelisch-reformierten Kirche Schweiz und die Schweizer Bischofskonferenz haben sich an einer Retraite zu grundsätzlichen und aktuellen Fragen ausgetauscht. Die Vertreterinnen und Vertreter der beiden grossen Landeskirchen betonen ihre Absicht, die ökumenische Zusammenarbeit weiter zu vertiefen.
Zur Retraite vom 22. bis 23. November ins Kloster Kappel am Albis eingeladen hatte turnusgemäss die Evangelisch-reformierte Kirche Schweiz (EKS). Im Vordergrund des Treffens stand der Austausch über Chancen und Herausforderungen der Kirchen in einer zunehmend säkularisierten Gesellschaft. Ausgewählte Referentinnen und Referenten führten in aktuelle Themen – interreligiöse Spezialseelsorge, Religion und Staat, christliche Ökumene – ein. In der anschliessenden Diskussionsrunde bekräftigten die Mitglieder des Rats EKS und die Bischöfe ihren Willen, gemeinsame Herausforderungen auch gemeinsam anzugehen.
Prof. Dr. Reinhold Bernhardt von der Theologischen Fakultät der Universität Basel und Annette Mayer-Gebhardt, Seelsorgerin im Dienste der Pastorale de la santé der katholischen Kirche im Kanton Waadt, umrissen in ihren Inputs die Herausforderungen der religiösen Diversität der Gesellschaft für die christliche Seelsorge und skizzierten heute bereits bestehende, ökumenische Lösungsansätze. Seelsorgerinnen und Seelsorger bewegen sich in einem vielfältigen und dynamischen religiösen Umfeld und leisten in unterschiedlichen Lebenssituationen spirituelle und geistliche Unterstützung für Betroffene, unabhängig von ihrer Herkunft oder Glaubenseinstellung.
Die ökumenische Bewegung ist eine Realität. Ungeachtet kultureller, ethnischer und sprachlicher Verschiedenheiten hat die christliche Botschaft universelle Ausstrahlung: Nächstenliebe und Solidarität mit jenen, die in Not, auf der Flucht oder von klimatischen und wirtschaftlichen Veränderungen bedroht sind. Unterstützung auch für die Jungen, die Familien, und ältere Menschen. In der Schweiz ist die Ökumene längst nicht mehr nur rein reformiert und katholisch. Mit der zunehmenden Durchmischung der Bevölkerung nimmt auch die Diversität der christlichen Glaubensgemeinschaften zu. Von dieser Vielfalt sollten sich die Kirchen inspirieren lassen, schlossen der katholische Pfarrer Rolf Zumthurm und sein reformierter Kollege, Serge Fornerod, ihre Präsentationen.
Die Beziehungen zwischen Religionsgemeinschaften und Staat sind kantonal in unterschiedlichen Modellen organisiert, dienen aber überall dem religiösen Frieden, dem guten Zusammenwirken und der Koordination des Engagements der Kirchen und Religionsgemeinschaften zum Wohle der gesamten Gesellschaften. Wie diese Kooperation auf nationaler Ebene gestaltet werden kann, bleibt eine offene Frage.
Der Rat EKS und die SBK bekräftigten zum Abschluss ihren Willen, zu wichtigen Themen auch weiterhin gemeinsam Flagge zu zeigen, die ökumenische Bewegung mitzugestalten und die Zusammenarbeit gezielt zu vertiefen.
Bern / Freiburg, 30. November 2022
Kontakt
Evangelisch-reformierte Kirche Schweiz,
Kommunikation, +41 31 370 25 57, dominic.waegli(a)evref.ch<mailto:dominic.waegli@evref.ch>
Schweizer Bischofskonferenz
Kommunikation, +41 26 510 15 15, julia.moreno(a)bischoefe.ch<mailto:julia.moreno@bischoefe.ch>
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